domenica 26 ottobre 2014

UOMINI

Tra prosa e poesia eccovi un Acrostico (componimento poetico nel quale le prime lettere di ogni verso, lette per ordine, danno un nome o altre parole determinate) costruito sulla parola UOMINI, per dare una visione più o meno realistica e "speranzosa" di quel che appaiono/sono molti degli uomini di oggi. 


Uomini fragili, vulnerabili nei loro corpi forti e robusti,
        unico, incompreso sesso debole della nostra umanità,
Ormai in balia di facili, esagerati piaceri, di donne che non sono
        nè donne né femmine, di falsi valori, di finti sapori.
Ma osservando attentamente i loro occhi, entrando nel profondo dei loro cuori,
       scuotendo, emozionando, sconvolgendo il loro instabile equilibrio
       potrai scoprire mondi fatti di coraggio e rispetto, intelligenza e tenacia,
       dolcezza e tenerezza, amicizia e amore.
In questo universo sotto sopra, che reca con sé matasse  ingarbugliate di pensieri
      che li tormentano, li angosciano, di domande a cui urgono risposte,
Non li vedi mai arrendersi, ma pronti a difendersi e lottare, per dimostrare a se stessi
      che sanno essere affidabili e concreti
Insomma, uomini che pur tra mille dubbi, incertezze e a volte rinunce,
      sanno donarsi lealmente alle cause in cui credono,
      agli amori per cui vivono.

giovedì 16 ottobre 2014

venerdì 10 ottobre 2014

Lungo la strada dei miei ricordi
nuvole rincorrono soli passeggeri
che non scaldano il mio cuore errante
come vagabondo disperso nel tempo
che viene e che va senza lasciar traccia di sé.
Abbandono i miei sogni al vento
e fluttuano leggeri come barche di carta
su mari immoti privi di tempeste.

Nessun turbinoso movimento
nessuna allegria
nessun rumore insolito e sconosciuto
raggiunge i miei orecchi
protesi all’ascolto di parole non dette,
forse sussurrate da timide voci
che non sanno, non osano.

Come vorrei abbandonare il mio stanco corpo
su petali di fiori che non appassiscono mai
e trovarti lì, vicino a me, dentro me,
amore infinito, sospeso nel tempo
per ritrovarti vivo ogni volta
che ripercorro in dolce solitudine
la lunga strada dei miei ricordi.

martedì 7 ottobre 2014







Se qualcuno ancora non lo avesse letto o non gli fosse neppure passato tra le mani o se addirittura non avesse catturato la vostra attenzione tra le migliaia di libri presenti in una libreria, beh...è giunto il momento di dedicarvi a lui, a "Stoner" di John Edward Williams, un accademico statunitense, poeta e romanziere, nato nel 1922 e morto nel 1994. E' un romanzo "semplice" e di rara bellezza. "Stoner" è un uomo di umili origini che diviene professore di lettere all'Università del Missouri. Il periodo storico della narrazione ripercorre gli anni di fine '800 e primi del '900, con la prima guerra mondiale, la depressione, la seconda guerra mondiale, il progresso.  Il grande attore Tom Hanks parla del romanzo come "una delle cose più affascinanti che vi capiterà di leggere". Voi stessi, leggendolo, ritroverete in lui una parte di voi, almeno questo è da sperare! 
Perchè nonostante quella che può sembrare una vita "magra", triste, piena di nostalgia e ricordi, quella di Stoner è la vita più intensa e saggia che lui potesse vivere, fino alla fine dei suoi giorni, sapendo riconoscere e cogliere il grande dono di un amore, seppure vissuto clandestinamente.  
E noi lettori vivremo con lui tutte le sue emozioni, tutte le sue passioni, tutti i suoi dubbi e le sue piccole immense gioie. Stoner, il protagonista, muore consapevole di chi è e di chi è stato. E questa è la lezione più bella che il professore (o l'autore!)  ci vuole insegnare : essere sempre se stessi, sapere e ricordarsi da dove veniamo. 
Un libro perfetto e indimenticabile.